
Capire come farsi rispettare dagli altri e riuscire a farlo è l’assillo di un sacco di brave persone quelle, per intenderci, troppo buone.
Quando scrivo farsi rispettare dagli altri intendo anche dai propri figli o genitori: ho visto genitori che si facevano pagare anche per l’aria che girava in casa e ragazzini delle elementari che bullizzavano le mamme confabulando con papà e viceversa.
Farsi rispettare non è causa ma conseguenza della consapevolezza del proprio valore, è non permettere che l’eventuale giudizio negativo degli altri, o il proprio, offuschi la propria immagine con conseguente mancanza di rispetto.
La parola rispetto viene dal latino respicere, guardo indietro, e si riferisce al sentimento, atteggiamento e comportamento informati alla consapevolezza del valore, diritto e merito di qualcuno, in primis di se stessi.
Da dove viene l’immagine di sé? Naturalmente parte dalle prime persone con cui ci siamo relazionati da piccoli come i genitori, i familiari, i maestri che ci hanno fatto da specchio e, in base all’immagine che ci restituivano, si è sviluppata questa prima idea di sé.

Per intenderci, un conto è guardarsi davanti agli specchi concavi o convessi delle giostre, quelli che riflettono una persona grassissima e bassissima o altissima e magrissima, e un conto è riflettersi davanti ad uno specchio dritto che rimanda l’immagine di ciò che sei davvero, normale e migliore.
Il problema quindi non sei tu da piccolo, ma lo specchio sul quale eventualmente sei capitato davanti (genitore, familiare, maestro…) con le sue deformità.
Ora però si tratta di lasciar perdere quei primi specchi e di porre attenzione a ciò che hai interiorizzato, perché è questo che può farti incontrare altri specchi problematici, le persone che oggi approfittano del tuo essere troppo disponibile.
Farsi rispettare non è dunque una botta di… ma è una scelta da adulti, un’assunzione di responsabilità verso se stessi e un impegno al proprio cambiamento anche disorientando persone, abituate ad un andazzo di loro comodo, di cui si teme la reazione o l’abbandono.
Farsi rispettare è perciò un diritto-dovere raggiungibile da tutti con impegno e stima per se stessi, tenendo presente 10 passaggi concreti:
1.Farsi rispettare dagli altri: dai il rispetto che cerchi
Se vuoi rispetto, devi darlo tu per primo, in modo poi da avere titoli, soprattutto ai tuoi occhi, per pretenderlo.
2.Farsi rispettare dagli altri: rispetta la tua unicità

Sei unico e irripetibile, quindi non piacerai mai a tutti, quindi le persone a cui non piaci dovranno… farsene una ragione o rivolgersi altrove.
3.Farsi rispettare dagli altri: mostra chi sei
Sforzati di mostrare il tuo carattere e non confondere un carattere grintoso (non aggressivo!) con la dote morale della bontà. Si può essere buoni e tosti, anzi i veri buoni sono sempre anche tosti. Smetti di fare la vittima e il tiranno si troverà spiazzato in quanto privato del suo ruolo abituale: la vera rivoluzione è far cadere le maschere, imparando a esprimere il profondo di sé. Si dirà “mamma mia è tanto buona e cara, ma fa sempre ciò che vuole”. Appunto.

4.Farsi rispettare dagli altri: prepara il piano d’azione
Quali sono persone o situazioni cui fatichi a dire di no? Saperlo ti chiarirà quali sono i limiti da fissare prima, senza lasciare che a definirli siano le pretese degli altri. No! No! No! esercitati perfino davanti allo specchio… nella vita meglio dire sempre no e poi arrivare dicendo “colpo di scena: riesco a fare quella cosa” piuttosto che dire sempre sì e poi scusarsi all’infinito per non aver mantenuto quanto forzatamente promesso.
5.Farsi rispettare dagli altri: prendi tempo
Non è facile imparare a dire di no quindi per avvicinarti a questo importante obiettivo inizia temporeggiando! Non dire mai sì impulsivamente, ma usa formule come queste per rimandare la risposta: “Dimmi pure, se posso” “Ci penso e ti dico” “Non mi ricordo, verifico e rispondo” “Dammi cinque minuti e sono da te” “Chiedo a casa e poi ci mettiamo d’accordo” “Eh magari ma c’ho il bimbo con la febbre”… Avrai notato che le richieste al volo sono le più pericolose perché vengono utilizzate dalle persone che, in modo più o meno consapevole, stanno per incastrarti al lavoro, in una certa cosa di cui non te ne può fregar di meno, o in un’azione di volontariato dove sei tutto tranne che volontario!
6.Farsi rispettare dagli altri: non svalutarti

Fai attenzione a non comunicare messaggi svilenti di te con la postura, l’atteggiamento e l’espressione. E fai sempre attenzione alla prima impressione che dai: sembra che all’essere umano bastino 13 millisecondi per etichettare inconsciamente un suo simile.
7.Farsi rispettare dagli altri: non svalutarti bis
In particolare, non scusarti sempre e per tutto, perché esistono persone che fiutano da lontano questo tipo di preda. Ascolta invece le anime assertive e corrette che ti dicono di smettere di scusarti. Ammetti per primo lo sbaglio e scusati sinceramente una volta, poi tieni semplicemente alto lo sguardo e il morale.
8.Farsi rispettare dagli altri: tira fuori chi sei

Fai una lista scritta dei tuoi pregi, quanto meno pensando a tutto quello che di buono hai fatto finora nella vita. Vai nel dettaglio e aggiornala in continuazione. Chi si dà poco rispetto in genere fatica a trovarsi dei pregi e se li trova ne dà per scontata l’esistenza o li vede in eccesso, interpretandoli come una debolezza.
9.Farsi rispettare dagli altri: tira fuori chi sei bis
Esci dalla tua zona di confort e metti in atto cioè concretizza il tuo potenziale: diventando ciò che sei destinato ad essere, ti sentirai di valore, vedrai per forza di cose il tuo valore.
10.Farsi rispettare dagli altri: ridimensiona il prepotente

Infine ridimensiona ciò che vedi nel prepotente e vedi la persona per quello che autenticamente è: commette errori e ha le sue paure e incompetenze, ha motivi per piangere e per ridere, proprio come tutti. Il suo è solo un atteggiamento: ha bisogno di te ma non lo vuol far vedere per non perdere il suo prestigio. Forse forse qualche insicurezza ce l’ha.
A proposito di prepotenti da ridimensionare, se sei una brava ragazza innamorata e mollata dal boyfriend stronz**** (e viceversa), quello per intenderci del “chi meno ama è il più forte, si sa”, ricordati che alla fine vince sempre “…e se ti lascia lo sai che si fa? trovi un altro più bello che problemi non ha!”.
Seriamente, se cerchi l’approvazione degli altri più che la tua, se dici troppi sì non tanto per convinzione quanto per convenzione, oltre a lavorare sui passaggi concreti qui esposti, può esserti utile intraprendere un vero e proprio percorso per farsi rispettare e migliorare l’autostima.
Sei il protagonista del tuo riscatto, ma nessuno al mondo può riscattarsi da solo poiché l’essere umano è bisognoso di continui apporti affettivi e sapienziali e solo chi si chiude, si perde.