
Come traslocare senza stress? O come ottenere gli stessi benefici anche se non devi traslocare affatto? Non servono certo statistiche per capire che il trasloco risulta tra le cause più importanti di stress, basta farlo o sentirne parlare.
Il trasloco infatti non è semplicemente una fatica fisica, economica e logistica ma psicologica ed esistenziale. Questo perché per l’essere umano ogni cambiamento, anche positivo e voluto, è fonte di stress (eppure senza cambiamenti cioè senza evoluzione le persone non si adattano alla vita e alla lunga si ammalano!)
Nella lista degli eventi stressanti di Paykel o nella scala di Holmes e Rahe, ad esempio, si leggono eventi dolorosi ma anche cose come terminare gli studi o traslocare in una casa nuova. A pensarci bene, sono tutte separazioni da quelle abitudini che ci hanno dato tranquillità e sicurezza per un lungo periodo.
Dunque come organizzare un trasloco che si possa ricordare come un evento positivo e importante non solo nei risultati ma anche nel processo? Come fare in poco tempo un trasloco definitivo o anche un trasloco temporaneo per ristrutturazione? Ecco l’ABC di come traslocare senza stress grazie ai 9 classici passi di problem solving e professional organization.
1) Come traslocare senza stress: fai decluttering

Quando sei ancora nella casa vecchia smetti di comprare e butta o vendi o regala il più possibile perché il decluttering non si fa mai in casa nuova.
Ricorda che sempre “double is trouble”: mai avere scorte o una cosa doppia. I tuoi soprammobili poi non coincidono con le bomboniere altrui e saranno solo quelli che entrano in vetrina, lontano dalla polvere.
Se hai trovato nel tempo una disposizione armonica dei tuoi oggetti più cari, i soprammobili appunto, fotografa prima di imballare.
2) Come traslocare senza stress: progetta spazi e funzioni
Prendi per tempo le misure della casa nuova per vedere se e quali mobili della vecchia si possono ancora tenere.
Prevedi più mobili contenitori che oggetti da contenere! Ogni familiare abbia il suo armadio e il limite degli oggetti personali (vestiti e scarpe in primis) è data dalla capienza dello stesso (no colonizzazioni in armadi altrui). Questo vale proprio sempre, con o senza trasloco.
Anche il limite dei libri, cd, dvd, vinili, collezioni e altre amenità giustificate dalla cultura e dalle passioni personali è rappresentato dalla grandezza della parete attrezzata destinata a contenerli, non il contrario.
Il soggiorno non è il luogo di scarico delle robe di tutti, ma il luogo di incontro di questi tutti…
3) Come traslocare senza stress: logistica
Prepara documenti e allacci utenze in anticipo perché senz’acqua si trasloca senza tinteggiare e pulire, esperienza parecchio choccante ;-(. Attrezzi e furgone pronti e in allerta: carica il grande e pesante e poi tappa tutti gli spazi col piccolo e leggero, ovviamente.
Se il trasloco copre una grande distanza scegli con cura tra i tanti trasportatori e il loro preventivo.
A trasloco concluso ricorda che chi cambia casa e soprattutto comune di residenza deve pure cambiare tutti i documenti personali.
4) Scatole

Le cose promosse in casa nuova vanno inscatolate in scatole (dove altro?) da trasloco tipo I… (pubblicità poco occulta ma le loro scatole meritano menzione accademica), non in scatoloni di fortuna presi in prestito il giorno prima dal retro del centro commerciale di fiducia.
Scrivi sulla medesima scatola, sia sopra che lateralmente, cosa c’è dentro o meglio la nuova stanza di destinazione. Scegli una zona della casa nuova che sarà temporaneamente il deposito degli scatoloni. Apri una scatola per volta secondo priorità e sistemala tutta prima di passare alla successiva.
5) Come traslocare senza stress: bambini
Chiedi all’anima più buona che conosci che ti tenga i bambini di giorno e che ti prepari una cena leggera e confortante nei giorni in cui sarai in piena Operazione Overlord e la tua casa nuova sarà la Dunkerque de noaltri.
6) Chiedere aiuto
Chiedi aiuto solo quando si tratta di dare il colpo di reni evitando lo strappo muscolare, perché chi non è di casa non sa dove mettere mano nelle tue cose.
Chiedi un aiuto limitato, per tempo, gentilmente e ringrazia più volte, ricompensando a fine fatica il volontario non con l’inaugurazione della tua casa ma con un regalo, una cena fuori solo per la sua famiglia, un buono spa, un abbonamento al cinema, una sommetta se sono i tuoi nipoti.
7) Come traslocare senza stress: atteggiamento
Mentre traslochi, ascolta la tua musica e canta come se fossi sotto la doccia.
Saluta tutti quelli che incontri nei pressi della casa nuova perché potrebbero essere… i tuoi futuri consuoceri oltre che vicini di casa.
Se sei in condominio sorridi dicendo “scusi il caos, normalmente non siamo messi così!”.
Approfitta del cambio di casa per cambiare alcune regole e abitudini di vita anzi per porle forse per la prima volta a te, ai figli, al cane e ai parenti…
8) Inaugurazione
Se hai fatto un trasloco impegnativo ma positivo lo capisci perché hai voglia di inaugurare cioè di condividere la tua gioia.
Ognuno ha il suo modo di inaugurare: una grande festa, un open day con singole visite distribuite nell’arco dello stesso weekend, un video o un book con le foto significative del prima e dopo la cura. Ovviamente almeno dopo una settimana di assestamento dal trasloco, non prima di aver abitato la casa!
9) Come traslocare senza stress: obiettivo benessere

Il trasloco e lo stress non finiranno mai se non li completi veramente. Traslocare non significa solo consegnare a qualcuno le chiavi di casa vecchia. Finché hai pacchi in casa non starai bene perché non hai concluso il ciclo.
Puoi porti l’obiettivo di entrare in una casa eccellente e con poche cose, provando la sensazione unica di entrare nella camera del tuo hotel preferito. Ho aiutato molte persone a organizzarlo perché il trasloco è una questione mentale prima che di muscoli, è ricerca di equilibrio non di perfezione!
La mia esperienza e la mia professione mi rendono ben consapevole di cosa c’è in gioco: a lavoro fatto una bella soddisfazione certo, ma anche un grande travaglio interiore poiché “partire è un po’ morire”, come diceva una vecchia canzone.
Se hai da progettare il tuo trasloco interiore ed esteriore o senti di dover elaborare un trasferimento magari completo solo dal punto di vista logistico, possiamo parlarne.
Quando butti anche solo un oggetto o lasci una casa intera ti congedi da una parte di te che non rinneghi ma che non ti serve più e che quindi non può che rallentare il tuo cammino esistenziale.
Credo che anche in questo caso la felicità sia un approccio diverso alla vita e una lenta determinata consapevole costruzione.